Il Giornale di Morazzone - Bustofolk 2011

BUSTO ARSIZIO

 BUSTOFOLK PUNTA SUL TERRITORIO

Lunedi 12 Settembre 2011

 La popolare manifestazione festeggia dieci anni con un progetto che valorizza il passato celtico dell'area varesina

Sarà un'edizione del BustoFolk decisamente diversa dalle altre, quella che sta per essere inaugurata a Busto Arsizio domenica prossima. Sì perché l'ormai popolare Festival internazionale promosso dall'Accademia di Danze Irlandesi "Gens d'Ys" con la direzione artistica  di Umberto Crespi, che quest'anno compie dieci anni, oltre al consueto cartellone dedicato alla musica (ospite d'onore il famoso virtuoso di cornamusa asturiana Hevia) e alle danze celtiche proporrà per la prima volta una sezione interamente dedicata al territorio e alla sua storia.

La novità sarà infatti  ArcheoFolk, una serie di iniziative adatte a tutti -  ma di alto livello culturale – con il dichiarato scopo di promuovere la conoscenza del passato celtico, molto consistente ma ancora poco conosciuto, del territorio di Varese. Il progetto, intitolato "I Celti, genti d’Europa",  è stato curato da RavenArt ArcheoStoria&Arte di Cristiano Brandolini, archeologo, ed Elena Percivaldi, storica, in collaborazione con il Gruppo Archeologia Sperimentale Arte Celtica G.A.S.A.C. di Giuseppe Stucchi e il SiMArch (Sistema Museale Archeologico) dellaProvincia di Varese e prevede una mostra, un convegno, attività e laboratori didattici per adulti e ragazzi e visite guidate ai musei archeologici della provincia. Il tutto presso la nuova location del Museo del Tessile.

 

 Si inizia domenica 18 settembre alle 16 con l'inaugurazione e la conferenza "Celti d’Insubria: alle origini dell’Europa": in due ampi interventi i curatori, l'archeologo Cristiano Brandolini e la storica Elena Percivaldi, esamineranno, in maniera chiara ed accessibile anche ai non addetti ai lavori ma scientificamente rigorosa, tutti gli aspetti della civiltà celtica nell'area lombardo-insubre, partendo dalla cultura di Canegrate e arrivando, attraverso le fasi protogolasecchiane e golasecchiane e poi insubro-lateniane, fino all'età romana.  Si ricostruirà dunque la storia dell'area tra il XIII e il I secolo a.C. mettendo in luce le caratteristiche principali della civiltà materiale (centri abitati, culto dei morti, commercio, artigianato, società e religione), evidenziandone anche le peculiarità linguistiche e culturali, note attraverso le iscrizioni in alfabeto insubre-leponzio. Ampio spazio sarà infine dedicato all'esame delle tante tracce archeologiche emerse in zona nel corso degli scavi.

 

Da lunedì 19 settembre fino alla fine della manifestazione sarà allestita , presso la sala gemella del Museo, la mostra archeologico-didattica "I Celti. Dalla Lombardia all’Europa".  La mostra,  sempre a cura di C. Brandolini e E. Percivaldi, espone in cinque sezioni le fedeli riproduzioni di decine di reperti dell'Età del Ferro (realizzati dal G.A.S.A.C.): monili, gioielli, armi, abiti, suppellettili e oggetti di uso quotidiano permetteranno di ricostruire vita e abitudini dei Celti. Completano la mostra un'ampia sezione dedicata a "Il cinghiale, simbolo di forza e di conoscenza", e le due spettacolari riproduzioni di carnyx (corni da guerra) di bronzo utilizzati dai Celti in battaglia. Sarà inoltre presente un bookshop tematico e sono previste, su richiesta, attività per non vedenti. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23 con ingresso libero.

 Per tutta la durata dell'esposizione sono previsti laboratori storico-didattici riservati alle scuole insieme alla visita guidata della mostra, e agli adulti. Tutti i laboratori si tengono su prenotazione obbligatoria e prevedono un contributo. Per i ragazzi sono in programma laboratori sulla battitura della moneta e sull'abbigliamento e l'armamento dei guerrieri celti e romani; per gli adulti su abbigliamento e lavorazione del ferro e della ceramica dell'età del Ferro.

Online bookmaker the UK http://whbonus.webs.com/ William Hill
Download Wordpress Templates